Sciopero, tensione e scontri in molte città
Tensione si è registrata oggi in diverse città d’Italia durante lo svolgimento dei cortei indetti da studenti e lavoratori scesi in piazza contro i tagli all’istruzione pubblica e le misure d’austerity del governo Monti. Scontri, arresti e momenti di paura non sono mancati specialmente a Roma, alle prese con la piena del Tevere che già dalle prime ore del mattino ha paralizzato il traffico in diverse zone della città. FOTO - Gli scontri a Torino - Gli scontri a Milano - Gli scontri a Brescia - Gli scontri a Roma - Gli scontri a Roma/2
9 AGO 20

Tensione si è registrata oggi in diverse città d’Italia durante lo svolgimento dei cortei indetti da studenti e lavoratori scesi in piazza contro i tagli all’istruzione pubblica e le misure d’austerity del governo Monti. Scontri, arresti e momenti di paura non sono mancati specialmente a Roma, alle prese con la piena del Tevere che già dalle prime ore del mattino ha paralizzato il traffico in diverse zone della città.
A Roma i due cortei degli studenti, uno partito da piazza della Repubblica e l'altro da piazzale Ostiense, sono confluiti all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali. Il corteo ha poi imboccato il Lungotevere per raggiungere piazza del Popolo ed è stato 'bloccato' dal traffico all'altezza di Ponte Sisto. All’altezza di Ponte Sisto si sono registrati scontri tra gli studenti e le forze dell’ordine con lancio di fumogeni e di bombe carta. Sono sessanta al momento i fermi messi in atto dalle forze dell’ordine. Al momento, complice l’ondata di piena del Tevere. Il traffico è paralizzato, molte zone della città sono ancora isolate e gli elicotteri della protezione civile continuano a monitorare l’attività del fiume.
A Roma i due cortei degli studenti, uno partito da piazza della Repubblica e l'altro da piazzale Ostiense, sono confluiti all'incrocio tra via Cavour e via dei Fori Imperiali. Il corteo ha poi imboccato il Lungotevere per raggiungere piazza del Popolo ed è stato 'bloccato' dal traffico all'altezza di Ponte Sisto. All’altezza di Ponte Sisto si sono registrati scontri tra gli studenti e le forze dell’ordine con lancio di fumogeni e di bombe carta. Sono sessanta al momento i fermi messi in atto dalle forze dell’ordine. Al momento, complice l’ondata di piena del Tevere. Il traffico è paralizzato, molte zone della città sono ancora isolate e gli elicotteri della protezione civile continuano a monitorare l’attività del fiume.
Torino. Aperto dall'ape 'Teresina' simbolo di austerità e dallo striscione della Camera del Lavoro di Torino, il corteo della Cgil è partito da piazza Vittorio. All’altezza del Dipartimento provinciale del ministero dell’Economia alcni studenti sono entrati all’interno del palazzo accendendo alcuni petardi e accendendo dei fumogeni. E’ stata poi la volta del grattacielo di Intesa San Paolo dove i manifestati hanno danneggiato alcuni vetri e divelto bagni chimici prima di venir dispersi dall’intervento della Polizia. Nella circostanza tre agenti sono rimasti feriti. Un’irruzione c’è stata anche all’interno del Palazzo della provincia di Torino dove alcuni studenti sono riusciti ad issare una bandiera No Tav.
Bologna. Scuola e lavoro in mobilitazione a Bologna con ben quattro cortei per le strade della città. Arrivati in prossimità del palazzo della Cisl alcuni studenti dei collettivi ha lanciato uova e fumogeni all’indirizzo della struttura e arrivandone a occupare l’intero primo piano. Nessun ferito e qualche disagio, anche se l’episodio è stato subito condannato dal segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani, che ha definito il blitz “una pagina bruttissima per la città” parlando di “atteggiamenti fascisti e squadristi contro una sede democratica”. Nel pomeriggio arriva la condanna anche da parte del Presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che lo ha definito “un atto inaccettabile come lo è ogni forma di intolleranza che si sostituisca al confronto democratico e al diritto di manifestare”.
Genova. Tre cortei, due di lavoratori e uno di studenti, hanno messo in difficoltà Genova, già alle prese con l’emergenza maltempo. Studenti hanno bloccato la sopraelevata e i varchi portuali e fischi sono stati indirizzati alla Cgil, durante il comizio finale, colpevole di aver indetto solo otto ore di sciopero.
Napoli. Da piazza Dante e piazza Mancini sono invece partiti i cortei degli studenti a Napoli, mentre migliaia di persone, tra operai e iscritti alla Fiom e lavoratori dello stabilimento di Somigliano si sono radunate a Pomigliano d’Arco in occasione dello sciopero di otto ore. Presenti anche il leader di Sel Nichi Vendola, Stefano Fascina, responsabile economia del Pd, Antonio Di Pietro e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. A Napoli si è registrata una protesta, breve e senza disagi, all’interno della Stazione centrale dove alcuni studenti hanno occupato per pochi minuti i binari 12 e 13.
Bologna. Scuola e lavoro in mobilitazione a Bologna con ben quattro cortei per le strade della città. Arrivati in prossimità del palazzo della Cisl alcuni studenti dei collettivi ha lanciato uova e fumogeni all’indirizzo della struttura e arrivandone a occupare l’intero primo piano. Nessun ferito e qualche disagio, anche se l’episodio è stato subito condannato dal segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani, che ha definito il blitz “una pagina bruttissima per la città” parlando di “atteggiamenti fascisti e squadristi contro una sede democratica”. Nel pomeriggio arriva la condanna anche da parte del Presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che lo ha definito “un atto inaccettabile come lo è ogni forma di intolleranza che si sostituisca al confronto democratico e al diritto di manifestare”.
Genova. Tre cortei, due di lavoratori e uno di studenti, hanno messo in difficoltà Genova, già alle prese con l’emergenza maltempo. Studenti hanno bloccato la sopraelevata e i varchi portuali e fischi sono stati indirizzati alla Cgil, durante il comizio finale, colpevole di aver indetto solo otto ore di sciopero.
Napoli. Da piazza Dante e piazza Mancini sono invece partiti i cortei degli studenti a Napoli, mentre migliaia di persone, tra operai e iscritti alla Fiom e lavoratori dello stabilimento di Somigliano si sono radunate a Pomigliano d’Arco in occasione dello sciopero di otto ore. Presenti anche il leader di Sel Nichi Vendola, Stefano Fascina, responsabile economia del Pd, Antonio Di Pietro e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. A Napoli si è registrata una protesta, breve e senza disagi, all’interno della Stazione centrale dove alcuni studenti hanno occupato per pochi minuti i binari 12 e 13.